Che cos’è il brainstorming e perché è importante utilizzarlo nel processo creativo?
Il termine Brainstorming viene tradotto in modo errato come “tempesta di cervelli”.
Un’attività e tecnica creativa di gruppo che si basa sull’espressione e la condivisione di idee focalizzandosi su un determinato problema, con l’obiettivo di trovare il maggior numero di idee possibili, sviluppate e trasformate in soluzioni reali e creative, o che possano dar vita a spunti interessanti.
Attenzione, pero’. Non pensate che, come dice Wikipedia, il Brainstorming funzioni solo in gruppo.
Le tecniche di cui parlerò, potranno essere usate sia da gruppi di creativi sia da un singolo designer alla ricerca di idee e di creatività su commissione, per arrivare puntuale alla deadline.
Il brainstorming è d’aiuto proprio per migliorare il flusso di lavoro e per rendere più efficace il processo creativo quando più ci serve, di fronte ad una scadenza incombente.
Ecco come fare Brainstorming in modo efficace, con alcune delle tecniche più apprezzate dai designer di tutto il mondo.
Fare degli sketch
Un designer deve assolutamente essere capace di fare sketch in modo rapido ed immediato. Questo è il metodo Brainstorming che uso più spesso per efficacia. Basta iniziare a disegnare immagini, scrivere parole, sketchare layout in modo libero associando tra loro le varie forme, parole e disegni.
Creare delle mind-map
Una delle tecniche di brainstorming più conosciuta ed usata. Le mappe mentali, o mind-map, sono una di quelle tecniche che possono andare bene sia per quando si lavora in gruppo sia per quando si progetta da soli.
Si parte con lo scrivere la parola chiave del tuo progetto, sulla quale focalizzerai il tuo brainstorming, collegandola ad altre parole a lei collegata. L’obbiettivo: scrivere tutto quello che viene in mente e tracciarne una mappa mentale.
Si procede mettendo in relazione le idee emerse, raggruppandole per forma o per colore, per sceglierne poi le più convincenti.
L’ultimo step è quello di sottoporle alla checklist S.C.A.M.P.E.R.
Non sai cos’è? Vediamolo subito.
Utilizzare la checklist S.C.A.M.P.E.R.
Una volta trovata un’idea, la si deve sottoporre a una serie di azioni per vedere se effettivamente è forte abbastanza, ed per questo che entra in gioco la checklist S.C.A.M.P.E.R. Una teoria coniata da Alex Osborn, che è lo stesso che ha inventato il concetto di brainstorming, ma che poi venne codificata da Bob Eberle con l’acronimo di Scamper.
Quali sono le azioni da prendere in considerazione?
- Provare a sostituire qualche aspetto dell’idea con altri concetti
- Combinare l’idea con un altro prodotto
- Analizzare l’utilizzo dell’idea per altri scopi
- Modificarne l’aspetto, il colore o la forma
- Capire cos’altro potrebbe sfruttare l’idea
- Studiarne una soluzione più semplice, se possibile
- Fare l’esatto opposto di ciò che è stato pensato fino ad allora
Rolestorming
Una tecnica efficace e divertente da poter utilizzare in gruppo. Il Rolestorming consiste nel chiedere ai propri partecipanti di immaginare se stessi nel ruolo di un’altra persona la cui esperienza si riferisce all’obiettivo di brainstorming.
Consente quindi di osservare il problema o l’opportunità da un’altra prospettiva e, spesso, di proporre idee nuove e creative.
Tecnica del "Si, e poi..."
Un altra tecnica geniale da compiere in gruppo perchè implica l’interazione di persone, partendo dal problema da risolvere. Uno dei membri del gruppo propone agli altri la sua prima soluzione, dopodiché, questa soluzione viene fatta circolare tra gli altri membri e ognuno deve aggiungere qualcosa a quell’idea iniziando con “Si, e poi…”.
Questa tecnica la si può trovare sul libro “Creative Workshop” di David Sherwin e funziona bene per un unico motivo: spiega quanto il processo creativo possa essere migliorato dal gioco, sperimentando, e in modo che tutti possano dire la propria opinione senza criticare quella degli altri ma soltanto aggiungendo delle informazioni.
Creare delle moodboard
Le associazioni di immagini sono la via di mezzo tra il fare dei bozzetti e il costruire delle mind-map. È un metodo un po’ macchinoso, ma solitamente le idee vengono fuori in gran quantità.
Per questo consiglio la creazione di moodboard in cui racchiudere illustrazioni o immagini che possano collegarsi al progetto a cui si sta lavorando.
Una moodboard la si può creare con Photoshop o con strumenti gratuiti online come Sampleboard.
Si procede col raggruppare le varie immagini secondo aree tematiche per farle “comunicare” tra loro e provando a scrivere parole che descrivano questi raggruppamenti.
Le parole associate alle immagini che risultano più promettenti si sottopongono poi alla checklist S.C.A.M.P.E.R.
Conclusioni
Abbiamo visto come il brainstorming è una tecnica formidabile per generare idee, inventare alternative e possibilità. Spero di avervi stimolato l’idea di mettervi a fare sketch, mind map e discussioni in ufficio per fare brainstorming migliorando i vostri risultati qualitativamente e quantitativamente.
Voi invece, quali tecniche usate per essere più creativi e produttivi? Fatemi sapere le vostre opinioni e le vostre tecniche, qui sotto nei commenti!
Lo scambio di opinioni è sempre utile!